Aggiornamento denominazione del Dipartimento di Scienze Biomediche (DSB) in Dipartimento di Scienze Bio-Mediche (DSBM)

Vista la Delibera n. 119/2026 del CdA del CNR ed il conseguente Provvedimento n. 149/2026 del Presidente del CNR, con decorrenza 1° luglio 2026, il Dipartimento di Scienze Biomediche (DSB) del Consiglio Nazionale delle Ricerche assume la denominazione di Dipartimento di Scienze Bio-Mediche (DSBM).

Mission

Il Dipartimento di Scienze Bio-Mediche (DSBM) si distingue per una serie di punti di forza che ne consolidano il ruolo di eccellenza nel panorama della ricerca nazionale e internazionale. Tra questi spicca l'elevato volume di finanziamenti ottenuti, che consente di sostenere progetti ambiziosi e di investire in nuove tecnologie. La leadership riconosciuta nei settori LS1-LS9 testimonia la competenza e la reputazione del dipartimento, mentre la vasta gamma di competenze favorisce un ambiente fertile per l'innovazione. Le numerose collaborazioni con aziende e istituzioni, insieme a investimenti significativi in tecnologie all’avanguardia, rafforzano ulteriormente la posizione del DSBM.
Un altro elemento distintivo è la forte partecipazione alle infrastrutture e alle reti di ricerca nazionali, che permette di condividere risorse e conoscenze. Infine, la presenza di team multidisciplinari e la collaborazione interdipartimentale rappresentano un motore fondamentale per lo sviluppo di nuove idee e approcci integrati.
Tuttavia, il DSBM deve confrontarsi anche con alcune debolezze strutturali. Il numero limitato di uffici dedicati al trasferimento tecnologico (TT) e alla gestione dei grant rappresenta un ostacolo alla valorizzazione dei risultati della ricerca. Analogamente, la scarsità di finanziamenti internazionali e il supporto insufficiente alla creazione di start-up e spin-off limitano la capacità di tradurre le scoperte scientifiche in applicazioni concrete. La continuità dei progetti risulta spesso instabile quando si fa affidamento su finanziamenti esterni, mentre l’applicazione della scienza regolatoria rimane poco sviluppata. Infine, la presenza di potenzialità divergenti all’interno del dipartimento può generare dispersione di risorse e obiettivi.
Le opportunità per il DSBM sono numerose e promettenti. La copertura nazionale degli istituti consente di avere un impatto diffuso sul territorio, mentre il potenziamento tecnologico indotto dai finanziamenti PNRR offre nuove prospettive di crescita. Il networking con aziende e istituzioni, sia a livello nazionale che internazionale, apre la strada a collaborazioni strategiche e alla partecipazione a grandi infrastrutture di ricerca (IR). In questo contesto, la biobanca rappresenta una risorsa chiave per lo sviluppo di progetti innovativi e per la condivisione di dati e campioni biologici. Non mancano, però, le minacce che potrebbero compromettere la stabilità e lo sviluppo del dipartimento. L’instabilità politica e la mancanza di una pianificazione ministeriale chiara generano incertezza, soprattutto in relazione ai finanziamenti post-PNRR.
Questi fattori esterni richiedono una costante attenzione e una capacità di adattamento per garantire la sostenibilità delle attività di ricerca nel lungo periodo. In sintesi, la SWOT analysis del DSBM evidenzia un’organizzazione solida e dinamica, capace di affrontare le sfide grazie a una combinazione di risorse, competenze e visione strategica, ma che deve continuare a lavorare per superare le criticità interne e per cogliere appieno le opportunità offerte dal contesto nazionale e internazionale.

SWOT

Ricerca e trasferimento tecnologico

L’attività di ricerca degli Istituti afferenti al DSBM riguarda prioritariamente gli ambiti disciplinari di tutti i settori ERC LS (Life Sciences):

  • Molecules of Life: Biological Mechanisms, Structures and Functions
  • Integrative Biology: from Genes and Genomes to Systems
  • Cellular, Developmental and Regenerative Biology
  • Physiology in Health, Disease and Ageing
  • Neuroscience and Disorders of the Nervous System
  • Immunity, Infection and Immunotherapy
  • Prevention, Diagnosis and Treatment of Human Diseases
  • Environmental Biology, Ecology and Evolution
  • Applied Life Sciences, Biotechnology and Biosystems Engineering
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Attività rilevanti sono in corso anche in alcuni settori ERC SH (Social Sciences & Humanities) ed ERC PE (Mathematics, Physical Sciences, Information and Communication, Engineering) a testimonianza della natura inter- e trans-disciplinare della ricerca al DSBM.

Le attività del DSBM e le Aree del PNR

Il trasferimento dei risultati della ricerca fondamentale al mondo produttivo è un aspetto fondamentale della mission del CNR. Il DSBM, attraverso la propria Unità interna per il Trasferimento Tecnologico e la Proprietà Intellettuale, che opera in stretta sinergia attraverso un accordo di collaborazione organico con l’Unità per la Valorizzazione della Ricerca dell’Ente, fornisce supporto ai ricercatori dalla fase di identificazione di trovati di ricerca potenzialmente suscettibili di ulteriore sviluppo, fino alla redazione di una proposta brevettuale. Inoltre cura i rapporti con le aziende, promuovendo eventi di incontro tra ricercatori e mondo produttivo in cui identificare tematiche di reciproco interesse.

FOCUS

01-L

Nel corso della cerimonia per il conferimento dei premi che si è tenuta il 13 novembre a Roma, l'Accademia dei Lincei, una delle istituzioni scientifiche più antiche d'Europa, ha consegnato il Premio "Alfredo Margreth" per la Biologia Cellulare 2025 a Matteo Fossati, ricercatore CNR dell'Istituto di Neuroscienze e coordinatore di un gruppo di ricerca sulla biologia della sinapsi presso l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.
Dettagli: vedi la notizia.

02-Tumore alla prostata: nell

La variabilità clinica e la multifocalità del tumore prostatico rendono difficile prevedere con precisione l'evoluzione della malattia. Grazie a un approccio interdisciplinare innovativo un gruppo di ricercatrici e ricercatori, col sostegno decisivo della Fondazione AIRC, ha affrontato questa sfida. A partire da un'unica biopsia sembra possibile identificare nell'analisi dell'organizzazione tridimensionale del DNA nel nucleo cellulare, una chiave che potrebbe permettere di distinguere i casi di tumore alla prostata a basso rischio da quelli ad alto rischio. I risultati, se saranno ulteriormente validati in studi preclinici e clinici, potrebbero aiutare a guidare decisioni per terapie più precise e mirate.
I dati raccolti sono stati da poco pubblicati sulla rivista Nature Communications. La ricerca è stata coordinata da Chiara Lanzuolo e Francesco Ferrari de ITB-CNR, ed è frutto della collaborazione con IFOM (Istituto AIRC di Oncologia Molecolare), INGM (Istituto Nazionale di Genetica Molecolare) e ospedale IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

03-Il premio De Sanctis assegnato alla ricercatrice Lattanzi di IGM

Giovedì 23 ottobre 2025 è stato assegnato a Giovanna Lattanzi, ricercatrice di IGM-CNR, il Premio De Sanctis, organizzato dall'omonima Fondazione e patrocinato dal Ministero dell'Università e Ricerca "per il contributo alla genetica molecolare e allo studio delle malattie rare, che ha aperto nuove prospettive nella medicina di precisione".
Il Premio De Sanctis è organizzato annualmente, in collaborazione con importanti istituzioni dello Stato, con l'obiettivo di valorizzare attraverso un riconoscimento di carattere internazionale le personalità che si sono distinte nei campi umanistici, sociali ed economici e da quest'anno anche nella ricerca scientifica.

04-ITB ottiene un grant nell

ITB ottiene un grant nell'ambito della call "Nature Awards - Global Grants for Gut Health"

Il programma Global Grants for Gut Health è un'iniziativa di finanziamento competitiva che supporta la ricerca innovativa, guidata da ricercatori indipendenti, incentrata sul microbiota intestinale umano. Sostenuto congiuntamente da Yakult e Nature Portfolio, il programma mira a promuovere la comprensione scientifica del ruolo cruciale che il microbioma intestinale svolge nella salute umana.
La dott.ssa Federica Prinelli di ITB è PI di uno dei progetti finanziati (110.000 US$) nel 2025-2026:"Exploring the impact of diet on the gut microbiota and the ageing brain".
Nell’ambito di questa iniziativa e’ stata pubblicata su Nature  una intervista in cui Prinelli spiega l’importanza della ricerca.